Ciarle e macchiette (e-bog) af Luigi Arnaldo Vassallo

Ciarle e macchiette e-bog

61,48 DKK (ekskl. moms 49,18 DKK)
In questa serie di racconti brevi, alcuni lunghi solamente due pagine, troviamo un carosello di personaggi che sono delle vere e proprie macchiette, con storie e dialoghi a tratti al limite del comico e del surreale. Incontriamo quindi un fastosissimo avaro, un professore di matematica distratto, una sposa invaghita del fratello del marito e un signor "Quiproquo", ritratti abbozzati ma freschi di…
In questa serie di racconti brevi, alcuni lunghi solamente due pagine, troviamo un carosello di personaggi che sono delle vere e proprie macchiette, con storie e dialoghi a tratti al limite del comico e del surreale. Incontriamo quindi un fastosissimo avaro, un professore di matematica distratto, una sposa invaghita del fratello del marito e un signor "Quiproquo", ritratti abbozzati ma freschi di una classe borghese che nella propria leggerezza riesce a divertire e a non prendersi sul serio. Luigi Arnaldo Vassallo (1852-1906) fu un importante giornalista e autore umoristico genovese. Fu direttore del quotidiano Il Secolo XIX, sul quale scriveva corsivi con lo pseudonimo di Gandolin.
E-bog 61,48 DKK
Forfattere Luigi Arnaldo Vassallo (forfatter)
Forlag SAGA Egmont
Udgivet 01.08.2022
Længde 190 sider
Genrer Short stories
Sprog Italian
Format epub
Beskyttelse Vandmærket
ISBN 9788728311783
In questa serie di racconti brevi, alcuni lunghi solamente due pagine, troviamo un carosello di personaggi che sono delle vere e proprie macchiette, con storie e dialoghi a tratti al limite del comico e del surreale. Incontriamo quindi un fastosissimo avaro, un professore di matematica distratto, una sposa invaghita del fratello del marito e un signor "Quiproquo", ritratti abbozzati ma freschi di una classe borghese che nella propria leggerezza riesce a divertire e a non prendersi sul serio. Luigi Arnaldo Vassallo (1852-1906) fu un importante giornalista e autore umoristico genovese. Fu direttore del quotidiano Il Secolo XIX, sul quale scriveva corsivi con lo pseudonimo di Gandolin.