Agade, un racconto sumero (e-bog) af Solis, Alfonso
Solis, Alfonso

Agade, un racconto sumero e-bog

25,00 DKK
SINOSSI DI AGADEIl piccolo Khanu, accompagnato dal nonno, si prende cura delle sue capre in un deserto dell'Assiria, quando, durante una notte scura, ricevono la visita di uno strano mendicante, che invitano a condividere la cena con loro. Il mendicante, per ringraziarli dell'ospitalità, racconta loro la leggenda di Agade, la città eretta da Sargon, il primo de dell'Accadia.La città di Agade gode…
SINOSSI DI AGADEIl piccolo Khanu, accompagnato dal nonno, si prende cura delle sue capre in un deserto dell'Assiria, quando, durante una notte scura, ricevono la visita di uno strano mendicante, che invitano a condividere la cena con loro. Il mendicante, per ringraziarli dell'ospitalità, racconta loro la leggenda di Agade, la città eretta da Sargon, il primo de dell'Accadia.La città di Agade godette per anni della benedizione di Ishtar, la dea dell'amore e della guerra. Tuttavia il re Naram-Sim, ebbro di potere, si proclamò dio e consegnò all'abbandono e al saccheggio i templi consacrati agli dei antichi. Isthar, convinta da Enlil, il signore del cielo e delle tempeste, abbandonò la città, lasciandola alla mercé dell'ira e della vendetta degli dei antichi.
E-bog 25,00 DKK
Forfattere Solis, Alfonso (forfatter), Vazzola, Stefano (oversætter)
Udgivet 28.06.2020
Genrer Children’s / Teenage fiction: Traditional stories
Sprog Italian
Format epub
Beskyttelse LCP
ISBN 9781071554197

SINOSSI DI AGADE
Il piccolo Khanu, accompagnato dal nonno, si prende cura delle sue capre in un deserto dell'Assiria, quando, durante una notte scura, ricevono la visita di uno strano mendicante, che invitano a condividere la cena con loro. Il mendicante, per ringraziarli dell'ospitalità, racconta loro la leggenda di Agade, la città eretta da Sargon, il primo de dell'Accadia.
La città di Agade godette per anni della benedizione di Ishtar, la dea dell'amore e della guerra. Tuttavia il re Naram-Sim, ebbro di potere, si proclamò dio e consegnò all'abbandono e al saccheggio i templi consacrati agli dei antichi. Isthar, convinta da Enlil, il signore del cielo e delle tempeste, abbandonò la città, lasciandola alla mercé dell'ira e della vendetta degli dei antichi.